Scorie - I sogni di Enrico

Secondo Enrico Letta, autore nel 2024 del rapporto per la Commissione Ue "Much More Than a Market", che da allora, assieme al rapporto Draghi, viene citato in ogni discorso europeista ma nulla di più, ha di recente affermato che, "pur disponendo di uno dei più grandi bacini di risparmio privato al mondo, l'Europa vede ogni anno centinaia di miliardi di euro investiti in mercati extra-Ue, soprattutto negli Stati Uniti, a causa della frammentazione e dell'inefficienza dei propri mercati dei capitali. Per affrontare questa sfida, la presidente della Commissione europea von der Leyen ha inserito tra le priorità della nuova legislatura la creazione di una vera Unione dei Risparmi e degli Investimenti (SIU), uno dei punti centrali del Rapporto "Much More Than a Market"."

Talmente prioritario che dopo oltre un anno non si è mosso praticamente nulla. Ma Letta aggiunge:

"Sbloccando intanto gli investimenti privati si potranno convincere coloro che bloccano lo strumento del debito comune europeo."

Devo dire che non mi è affatto chiaro per quale motivo coloro che si oppongono a fare debito comune a livello di Unione europea dovrebbero cambiare idea nel caso la tanto attesa riforma delle normative sui mercati dei capitali e gli investimenti andasse in porto. E ammesso anche che ciò rappresentasse un passo avanti rispetto alla situazione attuale.

Temo che si tratti di quelle formule da convegno che sono destinate a restare wishful thinking (ovviamente dal punto di vista di chi condivide quelle stesse formule). E non è detto che sia un male. Anzi.

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