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Scorie - Sovranismo venezuelano

I savonardi Fabio Dragoni e Antonio Maria Rinaldi sono di tanto in tanto ospitati su MF (quotidiano che a sua volta non fa mistero di sostenere le idee di Paolo Savona) con articoli in cui perorano la causa del sovranismo monetario. Tornando sul famigerato spread tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e tedeschi, Dragoni e Rinaldi citano gli esempi di Stati Uniti e Giappone per indicare il problema che affliggerebbe l'Italia. " I Paesi che emettono la loro valuta sono sostanzialmente diversi dalle imprese, dalle famiglie, ed enti locali presenti dentro i loro confini. Questi ultimi devono guadagnarsi la valuta che a loro serve o prenderla a prestito prima di spenderla. Lo Stato sovrano no. Potendo creare moneta dal nulla, se decide di indebitarsi lo fa esclusivamente per governare e indirizzare l'intera struttura dei tassi di interesse cui dovranno uniformarsi tutti gli altri operatori: banche, famiglie e imprese appunto ." Evidentemente i due riteng...

Scorie - Meno tasse (per nessuno)

Essendo ormai divisi su tutto e in perenne competizione elettorale, Lega e M5S stanno ora stanno discutendo sul rilancio da parte leghista della flat tax. La quale, peraltro, non sarebbe neppure flat, ma in Italia questi sembrano essere dettagli insignificanti. E allora ecco Carla Ruocco, presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente del M5S, richiamare alla necessità di non fare propaganda (sic!), proponendo un altro approccio all'alleggerimento della tassazione. " Dico che bisognerebbe vedere le cose in modo articolato, a 360 gradi, perché se faccio la scelta di tagliare da una parte, inevitabilmente tolgo da un'altra parte. Alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie è una priorità assoluta, ma questo passa per tante scelte, non necessariamente per l'appiattimento dell'imposta. Per esempio, una possibilità che è contenuta nella mia proposta di legge è aumentare alcune spese che si possono portare in detrazione, come quelle legate a...

Scorie - Salario minimo e ricerca del consenso

Intervistato dal Fatto Quotidiano, il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli ha affermato, a proposito della proposta del suo capo politico di introdurre un salario minimo orario di 9 euro: " Mi rifiuto di pensare che la politica si basi sulla ricerca del consenso. Il salario minimo orario è un'esigenza, visto che il 22 per cento dei lavoratori prende meno di 9 euro all'ora ." Serve davvero una grande ingenuità o una grande faccia di bronzo (per non usare espressioni un po' volgari ma probabilmente più efficaci) per fare affermazioni del genere. Personalmente propenderei per la seconda ipotesi. Che la politica si basi sulla ricerca del consenso è inevitabile, non fosse altro per il fatto che per essere eletti è necessario avere un consenso maggiore rispetto a quello degli avversari politici. Che poi il consenso lo si ottenga mediante promesse mirabolanti quando si è all'opposizione e provvedimenti di spesa miopi e dannosi quando si è al potere, ...

Scorie - Un Ramo su cui non sedersi

Mi è capitato di leggere sul domenicale del Sole 24Ore di qualche settimana fa la recensione di Adriana Castagnoli al libro dal titolo "The global crisis and its socioeconomic implications. Creating conditions for sustainable, peaceful, and just world" (235 pagine alla modica cifra di 92 sterline!) di Mohamed Rabie. L'autore, dopo aver fatto un resoconto di come gli Stati siano arrivati ad accumulare consistent debiti pubblici sia in valore assoluto, sia in rapporto al Pil, propone il "Ramo Plan", che dovrebbe " liberare i Paesi, ricchi e poveri, dal fardello del debito creando le condizioni perché essi possano affrontare i pressanti problemi economici, sociali e di sicurezza dei cittadini ." In sostanza, l'ennesimo salvatore delle patrie. Ma in cosa consisterebbe di così innovativo questo piano? Partendo dal presupposto che " nessuna nazione può vivere sul denaro preso a prestito per sempre " e dato che " il problema del d...

Scorie - Patrioti furfanti

Mi è capitato qualche tempo fa di apprendere dall'ANSA che l'associazione Patiotic Millionaires, che pare contare 400 super ricchi, 41 dei quali risiedono nello Stato di New York, avrebbe chiesto un aumento delle tasse su chi guadagna oltre 5 milioni di dollari l'anno. Con il maggior gettito sarebbero finanziati progetti di edilizia popolare, istruzione e infrastrutture. Come ebbe a dire Samuel Johnson, " il patriottismo è l'ultimo rifugio di un furfante ". Affermazione che, probabilmente, pecca di ottimismo, perché non di rado i furfanti si danno al patriottismo ben prima che ciò sia l'ultimo rifugio. Fatto sta che perfino il governatore Andrew Cuomo, pur essendo democratico, ha respinto la proposta. Non tanto perché sia contrario per principio (quella sarebbe una posizione da libertario), quanto perché teme che ci sarebbe una fuga dei ricchi verso altri lidi, con conseguente perdita effettiva di gettito. Se questi signori "patrioti" r...

Scorie - A proposito di investimenti e produttività

Uno dei mantra del neo segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, riguarda gli investimenti, più pubblici che privati.  Effettivamente gli investimenti rappresentano una componente fondamentale di ogni sviluppo economico. Peraltro i cosiddetti investimenti pubblici spesso sono tali solo di nome e si traducono in enormi sprechi di denaro già prelevato o che verrà prelevato dalle tasche dei pagatori di tasse. Ma guai a parlare di responsabilità anche dei sindacati se in Italia non c'è un ambiente ideale per gli investimenti privati. Alberto Orioli del Sole 24Ore ha intervistato Landini, il quale, in merito alla produttività, ha affermato: " Bisogna però intendersi su cosa sia la produttività. Quella del lavoro è già alta. Non c'è più spazio per organizzare la competitività con la riduzione continua dei costi e dei diritti. Manca l'investimento in innovazione, nel miglioramento del processo di produzione, dell'organizzazione. Mancano spesso nuove sfid...