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Scorie - Volere i confini aperti non significa essere libertari

Cosa c'è di meglio che intervistare un intellettuale liberal (ossia socialdemocratico) americano in merito alle sconfitte planetarie che stanno riportando i partiti di sinistra a scapito di formazioni "populiste"? Considerando che il "dibbbattito" nel Belpaese è animato da un lato dal boldrinismo (che, nei fatti, porta più voti a Salvini di quanti riesca a procurarsene lui stesso tra comizi, tweet e video su FB con ritmi da 24-7-365) e dall'altro dalle convulsioni del PD, rivolgersi a un pezzo da novanta come Michael Walzer è sembrata qualche tempo fa una scelta illuminante per Paolo Matrolilli della Stampa. Nella sua critica alla sinistra, Walzer afferma anche: " Non credo nei confini aperti, non sono un libertario, e penso che i Paesi abbiano diritto a limitare gli arrivi. La sinistra avrebbe dovuto dire queste cose ." Credo sia bene fare chiarezza. Ci sono certamente persone che si definiscono lib...

Scorie - Quella sgradevole sensazione quando sento parlare di Alitalia

Quando sento dei ministri parlare di Alitalia, di solito ho la sgradevole sensazione che (tanto) altro denaro proveniente dalle tasche dei pagatori di tasse finirà per essere gettato in quell'enorme buco nero. A maggior ragione quando sento la parola magica "italianità". Per questo ho provato ancora una volta quella sgradevole sensazione allorché ho letto, in sequenza, le dichiarazioni dei ministri (sic!) Di Maio e Toninelli. Secondo quest'ultimo, " l'italianità è un punto fondamentale nel futuro di Alitalia… torneremo a farla diventare compagnia di bandiera con il 51% in capo all'Italia e con un partner che la faccia volare ." Una triste ripetizione di formule già sentite in passato, i cui effetti sono sempre stati disastrosi per i pagatori di tasse di cui sopra. Secondo Di Maio, " sono in corso da parte di questo governo le interlocuzioni necessarie per assicurare un futuro a questa azienda, pe...

Scorie - Consigli Siriani

Una delle cose interessanti di questo governo è che quasi tutti i suoi componenti (stra)parlano di questioni che non sono di pertinenza dei loro ministeri. Per esempio Armando Siri, consigliere economico (sic!) di Matteo Salvini, è stato piazzato a fare il sottosegretario alle Infrastrutture, ma un giorno sì e l'altro pure scrive articoli o rilascia interviste sulla finanza pubblica come se fosse il ministro dell'Economia. Siri vorrebbe fare tutto subito, finanziando gran parte dei provvedimenti compresi nel contratto di governo mediante deficit aggiuntivo ed entrate una tantum. A suo parere la Commissione europea non consente di scorporare dal calcolo del deficit le spese per investimenti perché ritiene che taluni Stati membri sperpererebbero il denaro. " Lo spettro delle cattedrali nel deserto ovvero di opere che non si realizzano se non in tempi molto lunghi è la preoccupazione prevalente a Bruxelles dove si teme che l...

Scorie - Dieci anni dopo il Nobel a Krugman, lo assegnino a Di Maio

Nel decennale dell'assegnazione del premio Nobel per l'economia a Paul Krugman, penso che si potrebbe celebrare "degnamente" la ricorrenza assegnando il premio per il 2018 a Luigi Di Maio, per la brillante soluzione al problema dell'emigrazione dei giovani (anche detta fuga dei cervelli). Secondo Di Maio, " dobbiamo istituire il reddito di cittadinanza e al tempo stesso mandare in pensione i papà e le mamme ." Non trascurerei il beneficio accessorio di consentire a genitori neopensionati e figli adulti percettori di reddito di cittadinanza di poter trascorrere più tempo assieme. Ecco un provvedimento veramente a favore della famiglia. Anche prescindendo da considerazioni etiche su provvedimenti del genere, qualcuno potrebbe obiettare che sono molto costosi e privi di coperture. Ma c'è un gran numero di persone che non vuole neppure sentire parlare di queste cose, che continua da decenni a credere al ve...

Scorie - L'intelligenza artificiale va usata con intelligenza

Ogni quattro anni, alla vigilia del campionato mondiale di calcio, un gruppo di analisti di Goldman Sachs produce un report nel quale fornisce una scheda sintetica delle principali grandezze economiche delle 32 nazioni partecipanti. Fin qui nulla di particolare. Quella però è la seconda parte, perché la prima parte del report è dedicata alla previsione di chi supererà i turni successivi, fino ad arrivare a indicare i finalisti e il vincitore della coppa. Bontà loro, gli autori hanno chiuso la parte introduttiva dell'edizione 2018 con queste parole: " Ma le previsioni restano molto incerte, anche con le più fantastiche tecniche statistiche, semplicemente perché il calcio è un gioco molto imprevedibile. Questo, ovviamente, è precisamente il motivo per cui il sarà così eccitante guardare il mondiale ." Credo che la stessa cosa la si potrebbe affermare con riferimento a ogni campo dell'azione umana, ma ecco come gli analisti di GS sono arrivati a stilare le loro previsi...

Scorie - I paladini della mediocrità

Il settore bancario è notoriamente quello nel quale si registra il più alto tasso di adesione dei lavoratori dipendenti a organizzazioni sindacali. Il sindacato con più iscritti nel settore bancario è la FABI, all'interno della quale il segretario generale è Lando Maria Sileoni, un signore che ha iniziato a fare il sindacalista a 17 anni e che suppongo non possa dire di avere maturato una grande esperienza operativa in filiale o in un ufficio di banca. Come è noto, il settore è in crisi da anni, dato che l'evoluzione tecnologica, unitamente a una corsa ad aprire sportelli ovunque nei primi anni Duemila, ha portato ad avere un eccesso di capacità produttiva che non è ancora stata riassorbita nonostante l'uscita dal lavoro di circa 60mila bancari nell'ultimo decennio. La duratura e profonda crisi economica ha fatto il resto. Essendo quello del lavoro un costo dei più rigidi, è evidente che vi sia la necessità, a maggior ragione con...

Scorie - Lavoro, ecco il cambiamento

Presentando le linee guida dei suoi ministeri al Senato, Luigi Di Maio ha rispolverato la più supercazzola delle supercazzole messe in circolazione in questi mesi, ossia la copertura dei costi del reddito di cittadinanza mediante deficit consentito dalla Commissione europea, via aumento dell'output gap. Secondo Di Maio, " almeno un milione di persone cercherà lavoro ", quindi " si attiveranno risorse per 19 miliardi ", che di fatto finanzieranno la misura del reddito di cittadinanza. Il copyright è di Pasquale Tridico, uno dei professori che il M5S aveva inserito nella ipotetica lista di ministri predisposta prima delle ultime elezioni politiche. In pratica, l'aumento delle persone iscritte alle liste di collocamento, condizione necessaria per avere diritto al reddito di cittadinanza, determinerebbe un incremento dell'output gap, ossia della differenza tra crescita potenziale ed effettiva del Pil. Da ciò deriver...