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Scorie - Presunzioni fatali

"Ma ci sono alcuni grossi problemi se si alzano i tassi di interesse per contenere la crescita dei prezzi delle attività finanziarie. In primo luogo, non è chiaro quando i prezzi sono troppo alti o troppo bassi… In secondo luogo, i tassi di interesse non influenzano solo i prezzi delle attività finanziarie, ma anche i prezzi di beni e servizi… Se si inizia a muovere i tassi di interesse per combattere le bolle o per rinvigorire i prezzi delle attività finanziarie dopo una discesa, si impongono costi pesanti all'economia, perché si causano fluttuazioni sia all'economia reale, sia all'inflazione." (N. Smith) Occupandosi delle difficoltà che hanno coloro che gestiscono la politica monetaria e la regolamentazione finanziaria nel contenere la formazione di bolle, Noah Smith mette in evidenza i limiti della politica monetaria e delle politiche definite macroprudenziali (che sono altrettanto arbitrarie e, probabilmente, ancor più dannose). Peccato, però, che no...

Scorie - L'unica sicurezza è che quella garanzia non esiste

"Nei prossimi giorni, ciò che serve sono pazienza e calma. I depositi bancari dei greci sono al sicuro. Lo stesso vale per il pagamento di stipendi e pensioni, anch'essi garantiti." (A. Tsipras) Nell'annunciare la chiusura delle banche almeno fino a quando si sarà tenuto il referendum del 5 luglio che lui stesso ha indetto (a sorpresa) venerdì sera, Alexis Tsipras ha maldestramente tentato di rassicurare i greci. Chiedendo poi loro di votate "no" al referendum, nel quale in buona sostanza si chiederà ai cittadini se vogliono accettare o meno l'ultima proposta della troika (anche se Tsipras non vuole che la si chiami così). Ma già da qualche tempo i greci stessi non erano tanto calmi e pazienti, se è vero che i depositi stavano calando a un ritmo di circa un miliardo di euro al giorno. Le code ai bancomat sono ciò che i mezzi di informazione fanno vedere perché, come direbbe Bastiat, è ciò che si vede. Ed è anche l'immagine tipica della cris...

Scorie - Gli schiavi della politica con la P maiuscola

"Dobbiamo ricorrere a dosi massicce di politica per restituire l'Europa agli europei. Dobbiamo prendere coscienza che l'Europa esiste se torniamo a concepirla come una piattaforma unica di valori e cultura. Anche gli Stati Uniti, in fondo, funzionano così. Nessuno si immagina di far diventare l'Arkansas una Silicon Valley. L'Arkansas viene sovvenzionato, perché è parte di un sentire comune. L'Europa così com'è ha fallito. O ne prenderemo rapidamente atto, e saremo capaci di cambiare, oppure saremo travolti dall'onda. Va recuperato l'orgoglio di essere la comunità che ha dato al mondo, proprio partendo dalla cultura ellenistica, il meglio del pensiero e dei diritti dell'uomo. Solo su questa base potremo ancora stare insieme e costruire un futuro comune." (C. De Benedetti) Carlo De Benedetti si lascia andare a un esercizio di retorica in nome di un ideale europeista al quale ormai siamo abituati. Di fronte alle crisi di rigetto verso (q...

Scorie - The Charlatan

"Nel 2024 lascerò. Studierò, farò il professore." (M. Renzi) Tra le altre cose, questo ha detto Matteo Renzi alla giornalista del New Yorker che ne ha fatto un ritratto dal titolo "The demolition man". Se non avesse una tenenza piuttosto evidente (e per la quale fornisce materiale empirico quotidianamente) a raccontare balle da far sembrare un dilettante il geometra Calboni durante il viaggio in cabriolet verso Courmayeur (i cultori di Fantozzi avranno certamente presente la scena), si potrebbe quanto meno sperare di dover sopportare le sue sbruffonate per (soli) poco più di otto anni. Ma Renzi, in fin dei conti, è passato direttamente dai lupetti alla provincia prima e al comune di Firenze poi, finché non ha raccomandato di stare sereno a Enrico Letta, preparandosi a defenestrarlo e a prenderne il posto a palazzo Chigi. Magari si mettesse a studiare nel 2024. Io ne dubito fortemente. Però mi rimane un dubbio: farebbe più danni restando in politica...

Scorie - Come pagare un Big Mac

"Ad ogni modo, cos'è il denaro? Per me, la risposta è sempre sembrata semplice: il denaro è ciò che dai in cambio di beni e servizi. Ma molte persone non sembrano dello stesso avviso. Si sentono molti dichiarare che "l'oro è denaro", anche se non possono andare da McDonald's e utilizzare le loro monete d'oro da collezione per comprare un Big Mac. Ciò che costoro intendono è che – da loro punto di vista – l'oro manterrà il suo valore nel lungo periodo. In altre parole, prevedono che fra 100 anni potranno scambiare le loro monete d'oro da collezione con la moneta prevalente, e utilizzare quella moneta per comprare più o meno gli stessi Big Mac che potrebbero comprare oggi scambiando le loro monete d'oro da collezione con dollari. Ma essere una buona riserva di valore nel lungo termine non è una caratteristica realmente desiderabile per una moneta… Non vuoi che il tuo denaro perda il 30 per cento del valore dal momento in cui entra nel tuo conto ...

Scorie - La scelta è tra il male e il peggio

"Le pressioni che si stanno esercitando su Atene, perché comprima ancor più spesa pubblica e pensioni già ridotte al minimo, conferma che l'Unione è guidata da poteri sprovvisti di senso della responsabilità. Se fossero adulti, quei poteri inviterebbero nelle stanze dei negoziati persone che abbiano senso storico, e soprattutto memoria. Persone con una visione centrale e un forte principio ispiratore, consapevoli del fatto che la storia è tragica, memori dei disastri passati e lucide sui pericoli incombenti: lo sfaldarsi dell'Unione, e della sua forza di attrazione presso i propri cittadini. Ci sarebbero, seduti al tavolo delle trattative, esperti geo-strategici, ed economisti sistematicamente disprezzati, anche se in questi anni non hanno sbagliato previsioni, come i due premi Nobel Joseph Stiglitz e Paul Krugman." (B. Spinelli) Barbara Spinelli è tra coloro che sostengono, mi si passi la semplificazione, invocano l'Europa della solidarietà nei confronti ...

Scorie - Tassare le perdite

"Il Governo sta pensando di rendere deducibili in un anno le perdite su crediti delle banche. E' bene ricordare che esiste un motivo se le sofferenze hanno un trattamento fiscale peculiare ed è che esse sono insite nell'attività bancaria e quindi già scontate nel prezzo del credito." (G. Paglia) Giovanni Paglia è deputato di Sel e componente della commissione Finanze della Camera. Commentando l'ipotesi di rendere deducibili in un solo anno le perdite su crediti delle banche, parla di regalo del governo alle banche stesse. Il problema principale della maggior parte delle invettive contro le banche è che colpiscono i bersagli sbagliati. Invece di sentire critiche al sistema della riserva frazionaria, si sente invocare più credito per tutti; invece di contrastare la creazione di denaro dal nulla per le conseguenze sul potere d'acquisto dei risparmiatori e dei percettori di redditi fissi, si invoca la stampa illimitata di denaro, senza accorgersi (o fing...