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Visualizzazione dei post da 2024

Scorie - Il (non) coraggio delle proprie idee

Capita ormai abbastanza di frequente che chi esprime un parere anche solo vagamente non politicamente corretto sia poi pressato per rimangiarsi quanto detto. In caso contrario sarebbe ostracizzato dai sacerdoti del politicamente corretto. Ovviamente tutto questo riguarda soprattutto personaggi più o meno famosi o esponenti politici, non necessariamente di primo piano. Una delle cose che non si possono fare, in Italia, è esprimere una critica, ancorché pacata, a tutto quello che fa e dice il presidente della Repubblica, a maggior ragione se questi, come quasi sempre, proviene da un'esperienza politica di centrosinistra. Il tutto ovviamente vale anche nel caso del presidente in carica. E' capitato quindi che una deputata di FdI, Ylenja Lucaselli (di cui ignoravo l'esistenza fino ad aver letto la notizia che la riguarda e che sto commentando), abbia criticato Sergio Mattarella durante una trasmissione televisiva, sostenendo che il presidente della Repubblica " utilizza mo...

Scorie - Che divertente vedere schiumare i sacerdoti woke

Tra i motivi della schiacciante vittoria di Donald Trump alle recenti elezioni presidenziali americane ve ne sono alcuni riconducibili all'economia, per esempio il fatto che il potere d'acquisto perso con le politiche inflazionistiche dell'amministrazione Biden non sia stato mai riacquistato da una parte di popolazione che non guarda ai dati macro citati dai democratici e dagli economisti loro simpatizzanti (che peraltro fanno finta di non vedere l'esplosione del debito federale), bensì al proprio portafoglio. Tuttavia vi sono anche motivi che non c'entrano con l'economia, per esempio una sovrarappresentazione da parte dei democratici di fenomeni sociali che riguardano minoranze e una loro certa tendenza a ostracizzare tutti coloro che, mi si permetta la semplificazione, non sono orgogliosi per l'omosessualità o i cambi di genere altrui. E non perché omofobi, bensì semplicemente perché ritengono che siano questioni che riguardano i singoli individui e perché...

Scorie - Negano l'evidenza come dischi rotti

I rappresentanti delle case automobilistiche suonano una musica scadente e per di più ripetitiva come se fossero dischi rotti. Dopo aver speso miliardi in malinvestimenti guidati non da ciò che credevano avrebbe chiesto il mercato, bensì assecondando scondinzolanti i Timmermans di questo mondo e le loro nefaste ideologie green nella errata convinzione che la domanda si sarebbe poi adeguata, magari grazie a incentivi, adesso devono prendere atto che i conti non tornano. In parte perché una fetta di mercato non si rassegna a guidare elettrodomestici con le ruote; in parte perché tali elettrodomestici, oltre a essere a tutt'oggi inferiori alle vetture a combustione interna (si pensi solo al tempo necessario per una ricarica e alla sostanziale necessità di disporre di un garage privato), hanno anche prezzi inaccessibili a molti consumatori.  Questi signori hanno anche dovuto constatare un fatto da Economics 101: l'incentivo pagato da tasse non può essere esteso a un mercato di mass...

Scorie - ESG, fu vera gloria?

Per anni ci è stato detto che gli investimenti ESG consentivano di ottenere rendimenti migliori al tempo stesso facendo bene all'ambiente e alla società (qualunque cosa volesse dire, e generalmente era qualcosa di socialisteggiante). Era però spesso sottaciuto che la grande domanda, in eccesso all'offerta, era una delle cause di tali performance. E l'aumento della domanda era a sua volta condizionato dall'evoluzione e stratificazione della legislazione in materia. Per di più, uno dei cavalli di battaglia dei sostenitori degli investimenti ESG era l'assunto che le aziende più zelanti nel perseguimento di tali obiettivi fossero anche più redditizie delle altre. Ma questa era una correlazione e non era affatto scontato che vi fosse un rapporto causale in tal senso. Infatti, perseguire obiettivi ESG comporta non di rado (soprattutto per la componente ambientale) investimenti cospicui, che solo aziende ben redditizie possono permettersi di sostenere. Quindi non si può es...

Scorie - Questo è vero fascismo

Il dirigismo pare non sia mai abbastanza a sud delle Alpi. Quindi i Fratelli d'Italia Silvio Giovine, Galeazzo Bignami e Walter Rizzetto hanno avuto l'idea di presentare una proposta di legge per istituire l'obbligo di almeno sei giorni di saracinesca chiusa per i negozi a Capodanno, Pasqua, il Primo Maggio, Ferragosto, Natale, Santo Stefano. Con multe fino a 12mila euro per chi trasgredisce e, nei casi più gravi e di recidiva, la sanzione accessoriala della chiusura dell'esercizio commerciale da uno a dieci giorni. Afferma Giovine: " E' un provvedimento che riteniamo innanzitutto di buon senso con cui intendiamo superare quanto previsto dal decreto Salva-Italia del Governo Monti che di fatto aveva sottratto a Regioni e Comuni la facoltà di regolamentare le aperture festive. La ratio è quella di incidere soprattutto sulla qualità della vita dei lavoratori. Pensiamo a migliaia di impiegati in un settore strategico della nostra economia, com'è quello del comm...

Scorie - Editori a caccia di soldi dei pagatori di tasse

La Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG) ha rivolto un appello ai parlamentari affinché correggano la legge di bilancio, ovviamente chiedendo soldi, altrettanto ovviamente in nome della " effittività dell'art. 21 della Costituzione ", oltre che dell'immancabile pluralismo dell'informazione. Gli editori lo fanno dopo aver rilevato che " nella legge di Bilancio si stanziano a sostegno del cinema e degli spettacoli dal vivo (musica, danza, teatro e circhi) 1 miliardo e 60 milioni di euro per il 2025; gli oneri stimati a carico dello Stato per il Superbonus 110% sono pari a 123 miliardi di euro ." Inoltre " interventi di sostegno al settore sono stati promossi e finanziati dai precedenti Governi nella scorsa legislatura ". Gli editori, quindi, " esprimono sconcerto per la decisione dei partiti della maggioranza di Governo di abbandonare nalle Legge di Bilancio per il 2025 il settore dell'informazione professionale e di qualità ....

Scorie - L'importanza di chiamarsi Ernesto (Maria)

Ernesto Maria Ruffini si è dimesso da direttore dell'Agenzia delle Entrate, abbastanza in dissenso con il governo (e con velleità, secondo alcuni, di trovare uno spazio di federatore a sinistra), come emerge da un'intervista rilasciata al Corriere della Sera. Ruffini sottolinea che non gli era " mai capitato di vedere pubblici funzionari essere additati come estorsori di un pizzo di Stato. Oppure di sentir dire che l'Agenzia delle Entrate tiene in ostaggio le famiglie, come fosse un sequestratore ." In effetti non lo avevano certamente detto esponenti di primo piano dei precedenti governi in carica mentre lui era a dirigere le Entrate. Quelle sono affermazioni solitamente pronunciate da chi avversa la tassazione come violazione del diritto di proprietà, e si tratta di persone che, altrettanto solitamente, non governano. Vestendo i panni del civil servant indignato, Ruffini aggiunge che " se il Fisco in sé è demonizzato, si colpisce il cuore dello Stato, tanto...

Scorie - Anche il social quantitetive easing sarebbe inflattivo

Secondo Leonardo Becchetti e Guido Cozzi, l'introduzione dell'euro digitale potrebbe favorirne l'utilizzo per fornire un reddito di base alle persone bisognose, a maggior ragione se perderanno il lavoro o avranno impieghi parziali e poco retribuiti a causa degli sviluppi dell'intelligenza arficiciale. " In questa economia profondamente mutata diventa essenziale un reddito di base fornito a chi è nel bisogno e destinato a sostenere le spese in beni essenziali, la formazione e l'assistenza sanitaria inclusa la non autosufficienza per sé e i propri familiari. Un reddito siffatto, gestito in modo efficiente non è affatto un disincentivo per i beneficiari a rendersi utili per sé stessi e per la società, ma il fondamento indispensabile che rende possibile il loro investimento in capitale umano (salute ed istruzione). " A prescindere da cosa uno pensi del welfare state in generale, è del tutto soggettivo indidivuare l'equilibrio tra incenviti e disincentivi. ...

Scorie - Sperando che sia l'orgoglio

Quando una persona dice una cosa errata ed è poi messa di fronte all'evidenza dell'errore, sarebbe decoroso che ammettesse l'errore. Invece spesso quella stessa persona persevera nel sostenere quanto affermato in precedenza, negando l'evidenza. Una tendenza particolarmente accentuata in politica. Forse è l'orgoglio che, per usare le parole del personaggio Marsellus Wallace in Pulp Fiction " ti blocca il cervello e te lo mette nel culo ". Aggiungendo poi che " l'orgoglio fa solo male ".  Un giudizio probabilmente eccessivo, ma di certo qualche problema, per esempio con la realtà, un eccesso di orgoglio può generarlo.  Fatto sta che Matteo Salvini, che commentò a caldo il lancio di un'offerta pubblica di scambio da parte di Unicredit su Banco BPM dicendosi contrario per via della non italianità dell'offerente, ha reiterato la stessa affermazione, nonostante faccia a pugni con la realtà. Detto che Salvini aveva meno di due mesi prima gio...

Scorie - Il pasto non gratis della moneta fiscale

Non è la prima volta che mi capita di commentare le idee dei fautori della moneta fiscale, che parrebbe essere una sorta di bacchetta magica per innestare il moto economico perpetuo. Sul Sole 24Ore, Stefano Sylos Labini prende le difese del superbonus, auspicando che siano riallargate le maglie della circolazione dei crediti fiscali da esso derivanti. Secondo Sylos Labini, " il superbonus era soltanto un incentivo su cui naturalmente si poteva discutere per modularlo e differenziarlo in funzione delle aree residenziali: nelle periferie, nelle zone alluvionate e nelle aree dell'Italia centrale distrutte dai terremoti doveva essere più alto. Aver offerto un incentivo al 110% in modo indifferenziato è stato un errore e ha tolto lo stimolo a negoziare sui contratti di ristrutturazione per abbassarne i costi. Ma lo strumento dei crediti fiscali trasferibili alla base del superbonus e di altri bonus è stato fondamentale per dare una spinta non solo all'edilizia ma anche a tutte ...

Scorie - Armonizzare e ridurre la spesa, non le entrate

Ci sono cose che Antonio Patuelli, presidente dell'ABI e già parlamentare liberale nella Prima repubblica, ripete in ogni intervento pubblico. Per esempio che servirebbero norme europee per regolamentare banche e mercati finanziari, da raccogliere in un testo unico. A questo in tempi più recenti ha affiancato l'idea di avere anche una fiscalità livellata, perché " sono anacronistiche e pericolose le differenze fiscali fra stati membri della Ue ed ancor più dell'area Euro e dell'Unione bancaria, perché non garantiscono l'uguaglianza dei punti di partenza per le imprese e per la raccolta e l'allocazione del risparmio nella competizione del mercato unico dove il rischio di liquidità è rilevante." Il tutto perché i Paesi meno indebitati "necessitano di minore pressione fiscale ed attirano investimenti e giovani culturalmente qualificati ." Come ho osservato già diverse volte, tutto lascia supporre che l'armonizzazione avverrebbe verso l'a...

Scorie - Per un nuovo paradigma basterebbe riconsiderare Mises

In un articolo in cui presenta un suo libro "Per una nuova economia", appena pubblicato, Elena Beccalli, Rettore dell'Università Cattolica di Milano, sostiene che in economia " bisogna smettere di confondere i mezzi con i fini ". Beccalli parte da una critica del modello neoclassico: " Tradizionalmente, in ambito economico e finanziario la riflessone teorica utilizza una concezione neoclassica di carattere utilitaristico: le scelte economiche migliori sono quelle che ottimizzano l'utilità del singolo, considerato come soggetto isolato, razionale e unicamente motivato dalla massimizzazione della propria soddisfazione individuale. Di regola la dimensione etica è data per implicita, non se ne parla, anche se la concezione neoclassica non è moralmente neutra. La pandemia, e già prima la crisi finanziaria globale, ha tuttavia messo in luce i molti limiti di questa impostazione, che per la verità ha sollecitato ampia riflessione scientifica ." Aggiunge p...

Scorie - (In)opportunità di business

Quando si parla di transizione green, chissà perché i sostenitori indicano grandi opportunità di business, al tempo stesso invocando incentivi (generalmente) miliardari da parte dei governi, ossia dei pagatori di tasse. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASVIS), critica la legge di bilancio in corso di predisposizione, perché " fa riferimento al 2025-2027, quindi al post Pnrr, ma non finanzia interventi per l'attuazione di regolamenti e direttive europee già approvate (case green, industry net-zero, rigenerazione della natura) che sono opportunità di business e di creazione di occupazione ." A me pare che ci sia qualcosa che non funziona in quanto sostenuto da Giovannini. Delle due l'una, infatti: o le opportunità di business sono reali, e allora non c'è bisogno di finanziamenti pubblici o sussidi, perché la prospettiva di realizzare profitti attira di per sé investimenti privati; oppure le opportunità ...

Scorie - Tasse e diritti sociali

Intervenendo a un convegno su "Etica e Fisco", il direttore dell'agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, richiamando la Costituzione, ha detto che " l'imposizione è un mezzo per realizzare i diritti sociali ".  Il che è anche banale, ma dovrebbe portare a interrogarsi sui cosiddetti diritti sociali. Che, in buona sostanza, sono diritti stabiliti per via legislativa. Siccome sempre per via legislativa sono stabilite le forme di tassazione, non è difficile realizzare la popolarità del principio della imposizione fiscale progressiva.  Dalla combinazione sorge la possibilità di far proliferare i diritti, che assicurano voti, usando il randello fiscale su una minoranza. E infatti tutto l'apparato della spesa cosiddetta sociale in Italia è finanziato dalle tasse di meno di un pagatore di tasse su dieci.  Si dice sia così per via dell'evasione fiscale (lo fa anche Ruffini, ovviamente), che se tutti pagassero ci sarebbe un calo delle aliquote, quindi t...

Scorie - Le scelte (pat)etiche di Stellantis

Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, si è dimesso. Qualcuno potrebbe dire: era ora, anche se suppongo abbia agito in questi anni secondo le linee guida dategli dagli azionisti di controllo. Dopo aver clamorosamente toppato sul mercato statunitense e aver provocato le proteste dei dealers locali che non ne potevano più di doversi imbottire di veicoli elettrici che restavano invenduti nei loro piazzali, Stellantis sta riconsiderando (e non è l'unica casa a farlo) la strategia del passaggio integrale all'elettrificazione. L'idea stessa di ritirare dal mercato i modelli più venduti, che negli Stati Uniti sono pick-up a benzina, preferibilmente con motori V8, era stata un autogol. Vero è che la legislazione sulle emissioni, inasprita dall'amministrazione Biden, rendeva quasi obbligatoria l'estinzione dei motori V8, dato che è sostanzialmente impossibile rispettare i limiti di emissioni imposti per legge, quindi continuare a offrire al mercato ciò che i ...

Scorie - Ecotalebani americani, tra dischi rotti ed elaborazione del lutto

A seguito dell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, la pattuglia di commentatori ecotalebani di Bloomberg ha da subito iniziato a suonare l'allarme sullo smantellamento dei provvedimenti green dell'amministrazione Biden e di certi Stati a maggioranza democratica, al contempo cercando di elaborare il lutto della sconfitta di Harris. Già lamentano il fatto che la COP29 sia disertata dalle principali nazioni e che sia ospitata dall'Azerbaijan, noto Paese esportatore di idrocarburi. Poi rinfacciano ai governi, anche quelli megli intenzionati (ovviamente secondo il loro punto di vista) di fissare obiettivi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti troppo poco ambizioni, anche ammesso che poi li perseguano. Conclude, quindi, David Fickling che l'energia pulita " ha vinto le perplessità tecniche e finanziarie che un paio di decenni fa la facevano sembrare non conveniente. Ma l'ostacolo creato dalla politica sbagliata è ben lungi dall...

Scorie - La ricetta sbagliata per raffreddare il mercato immobiliare

Quando un'idea è demenziale, è quasi scontato che riscuota consenso. Per esempio, Conor Sen su Bloomberg Opinion commenta la proposta contenuta in un paper della Fed di Minneapolis per alleviare il problema dell'inaccessibilità alla proprietà immobiliare in diverse parti degli Stati Uniti. L'idea consisterebbe nell'aumentare la tassa sulla proprietà degli immobili stessi.  Bontà sua, Sen riconosce che si tratta " senza dubbio di un'idea impopolare per i proprietari di casa ". Ma il problema è che l'offerta è troppo inferiore alla domanda e questo mantiene alti i prezzi. E l'offerta è bassa anche perché chi ha contratto un mutuo trentennale a tasso fisso quando la politica monetaria era ultraespansiva non cambia casa, mentre chi chiede un mutuo adesso deve pagare tassi attorno al 7%. Ma tutto questo da dove trae origine? Perché i prezzi delle case sono saliti così tanto e risultano inaccessibili, soprattutto ai giovani? La Fed di Minneapolis (ovviam...

Scorie - Niente è più stabile di una tassa provvisoria

Ci sono tasse che nascono per essere provvisorie, ma la provvisorietà dura in eterno. A sud delle Alpi ne sappiamo qualcosa, soprattutto alla voce "accise sui carburanti". E anche in Spagna, si direbbe. Il governo socialista ha deciso, e la cosa non mi sorprende, di prorogare la tassa sui cosiddetti extraprofitti delle banche, rimodulandola in modo da appesantirla per le banche più grandi e alleggerirla per quelli minori. La tassa, nata nel post Covid, avrebbe dovuto essere temporanea e scadere quest'anno. Ma le tasse provvisorie che vengono usate per finanziare spesa corrente finiscono per dover essere sostituite, dato che di ridurre la spesa corrente non se ne parla, a maggior ragione se il governo è dichiaratamente socialista. E allora perché sostituire, quando basta prorogare, a maggior ragione quando a pagare il conto sono soggetti che non godono di grande popolarità (per usare un eufemismo)? Pedro Sanchez, come se fosse un Giuseppe Conte qualsiasi, dice che le banch...

Scorie - Ognuna si trucchi come vuole, ma senza abusare della parola violenza

Colgo l'occasione della giornata contro la violenza sulle donne per soffermarmi su certi cartelloni volti a sensibilizzare le vittime di violenza a denunciare i repsonsabili delle stesse. " Perché ti stai truccando? A me piaci così ". A cui segue: " Se te lo dice è violenza ". Da libertario sostenitore del principio di non aggressione sono ovviamente contrario a ogni forma di violenza non usata per legittima difesa, sia essa contro uomini, donne o bambini. Ma che sia una manifestazione di violenza dire a una donna (che sia fidanzata, moglie o anche semplicemente amica) che la si preferisce non truccata, mi pare un'esagerazione. Chiaramente dipende dal tono e, soprattutto, dal fatto se quella espressione sia il preludio o il compendio di atti di vera violenza. Potrebbe in realtà essere detto anche con il sorriso sulle labbra; potrebbe perfino essere un complimento. Quindi credo che cartelloni del genere rischino poi di generare un effetot di rigetto da parte ...

Scorie - I sacertodi della DEI non hanno imparato nulla dalla (ri)elezione di Trump

Donald Trump non è ancora (ri)entrato alla Casa Bianca da presidente che i sacerdoti di Diversity, Equity and Inclusion (DEI) intasano i mezzi di informazione di piagnistei. Su Bloomberg, per esempio, mi sono imbattuto in un articolo della a me sconosciuta Anna Gifty Opoku-Agyeman, che paventa l'allargamento del gap di ricchezza tra razze se si accentuerà l'attacco alla DEI. Con argomentazioni tipicamente socialiste, oltre che illogiche. Per esempio, parrebbe che " la generazione di ricchezza negli Stati Uniti dipenda storicamente da tre fattori: istruzione, lavori ben retribuiti e investimenti profittevoli. " In realtà sono gli investimenti profittevoli che consentono lavori ben retribuiti e anche, di conseguenza, migliore istruzione (anche quando quest'ultima è finanziata dalle tasse). Ci viene detto anche che la DEI non vada a detrimento del merito e delle competenze. Ma questo è logicamente impossibile, perché se considerazioni in merito alla razza, al genere ...

Scorie - Se fosse davvero uno su tre sarebbe preoccupante

Apprendo dai risultati di una ricerca commissionata da Anas che solo il 34,7% degli italiani ritiene utile rispettare i limiti di velocità, con il 51% che ritiene che non sia pericoloso superarli. I più leggeranno con tono allarmato questi dati, non senza una certa dose di ipocrisia. Al contrario, a me pare molto alta la percentuale di chi dice che sia utile rispettarli. Credo non sia da escludere che si tratti di risposte date per non apparire automobilisti indisciplinati. Ma tant'è. I limiti di velocità sono ormai sempre più spesso posti a livelli che poco hanno a che vedere con la sicurezza, se a l'automobile è in condizioni efficienti e chi la guida è capace di farlo. E ovviamente occorre considerare anche il fattore traffico.  In sostanza, non credo esista una risposta valida per chiunque e in qualunque condizione, ma quando le condizioni della strada sono buone, non c'è gran traffico e c'è buona visibilità, vorrei vedere se davvero oltre un italiano su tre rispett...

Scorie - Quelli che paventano l'arrivo della dittatura, ma vogliono la dittatura sanitaria

Nel quotidiano esercizio di faticosa elaborazione del lutto, gli opinionisti di Bloomberg si esercitano nel prospettare la fine del mondo a partire da quando, fra un paio di mesi, Donald Trump inizierà il suo secondo mandato presidenziale.  Le avisaglie della fine del mondo si riescono già a scorgere constatando le nomine che il presidente eletto sta annunciando. Tra le quali quella di Robert Kennedy Jr. alla sanità.  Kennedy, oltre al reato di tradire la militanza democratica della sua famiglia, è accusato di essere un incompetente, un diffusore di disinformazione e teorie cospiratorie, nonché un no vax.  Una quantità di capi d'imputazione che, se dipendesse da una giuria formata dagli opinionisti di Bloomberg, dovrebbe portare Kennedy direttamente nel braccio della morte. Lisa Jarvis, per esempio, è allarmata da questa affermazione di Kennedy riguardo ai vaccini: " Se i vaccini funzionano per qualcuno, non sarò io a proibirli. Le persone dovrebbero poter scegliere, e la...

Scorie - La vittoria di Trump è solo una battuta d'arresto per il fronte woke

All'indomani delle elezioni presidenziali statunitensi (stra)vinte da Donald Trump, in molti si sono affrettati a identificare nel rigetto dell'eccessivo "wokeism" una delle motivazioni principali dell'esito elettorale. In effetti diversi sondaggi post voto attestano che questa motivazione è in testa alle determinanti del successo di Trump, assieme all'inflazione che, in barba a uno dei provvedimenti legislativi più costosi dell'era Biden, non è stata ridotta a sufficienza per compensare la perdita di potere d'acquisto degli ultimi tre anni. Io stesso, che di queste elezioni ho apprezzato la sconfitta di Harris più che la vittoria di Trump, ho sorriso alla evidente reazione da indigestione di DEI e altri fanatismi woke che si è manifestata alle urne. Tuttavia Trump potrà cambiare qualcosa sulle follie dell'ambientalismo talebano, per esempio, ma difficilmente a livello di scuola e università cambierà qualcosa. La maggior parte dei docenti era e res...

Scorie - Basta col disco rotto degli incentivi alle EV

Non passa mese in cu ino nsi registri un calo delle immatricolazioni di nuove automobili, con la quota di mercato delle full electric che, con buona pace dei Timmermans di questo mondo, resta attorno a un (giustamente!) misero 4%.  I motivi sono abbastanza noti e ricorrenti, per cui non mi ci soffermerò più di tanto. Ma, in sostanza, le auto elettriche costano troppo per l'automobilista medio e, checché ne dicano i cantori, non sono considerate un prodotto migliore da chi guida. Altrimenti non ci sarebbe questa domanda asfittica. Da anni ormai il mercato vive di ondate di doping da incentivi, che, come ho più volte sostenuto, funzionano (a prescindere da ciò che si possa pensare in merito alla loro (in)opportunità) solo se riservati a una platea contenuta. Altrimenti i costi per la generalità dei pagatori di tasse diventano eccessivi. Eppure dal lato dell'offerta, dopo aver clamorosamente sbagliato i calcoli sull'appoggio ovino alla transizione forzosa, l'unica cosa che...

Scorie - Togliere la concorrenza fiscale per aumentare la (in)giustizia sociale

Superare il principio di unanimità è il mantra di chi vorrebbe maggiore centralizzazione delle decisioni a livello di Unione europea, non da oggi. Lo inserisce nella lista delle cose da fare anche il citatissimo rapporto Draghi, ripreso da Franco Gallo per sostenere alcune proposte a mio parere indigeribili (ma potrei dire anche incommestibili). Secondo Gallo andrebbe superaro il principio di unanimità nel campo tributario, in nome di un " ambiente fiscale equo per tutti ". Il fisco viola il principio di non aggressione, per cui l'iniquità nei confronti del pagatore di tasse è inevitabile. Ma invece di rilevare questa iniquità, i Gallo di questo mondo ritengono che per avere un fisco più equo debba essere ancora più redisributivo di quanto non sia già e, soprattutto, dovrebbe essere superata la "t ax competition tra gli Stati ". Il che è curioso, considerando che Gallo prende spunto da un rapporto sulla competitività. Va bene essere competitivi, par di capire, m...

Scorie - Pompe di calore, tecnologia non indolore

Assoclima, associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione, ha rivolto un appello al Governo per chiedere un rafforzamento delle misure a sostegno delle pompe di calore, ossia incentivi alla domanda. " Negli ultimi due anni il settore ha registrato un crollo delle vendite ", rende noto Assoclima. In Italia la contrazione tra 2022 e 2024 supera il 70%. Il tutto a causa della " fine del Superbonus, l'evoluzione dei regimi di sostegno ai consumatori e i prezzi bassi del gas ." Il problema delle pompe di calore è che hanno costi di acquisizione e installazione di gran lunga superiori alle alternative, oltre tutto con rese anche molto inferiori a basse temperature. Quindi d'inverno non sono proprio il massimo, a meno che uno non viva in zone dal clima mite tutto l'anno. Il primo svantaggio potrebbe essere colmato con gli incentivi, il secondo no.  Ma anche la questione degli incentivi porta sempre allo stesso problema: non sono un pasto gratis, in ...

Scorie - Più Risorse proprie = più tasse

Tempo di audizioni all'Europarlamento per i neo commissari europei. Il polacco Piotr Serafin, designato al Bilancio, ha sostenuto, tra le altre cose, che lavorerà su tema delle risorse proprie, perché "progressi su questo fronte ci sono stati ma sono stati insufficienti. Il tempo incalza, mi attendo che il consiglio riprenda il lavoro sulla questione al più tardi all'inizio dell'anno prossimo ." L'alternativa sarebbe " aumentare i contributi nazionali al bilancio Ue ." Il che è indubbiamente vero. Come altrettanto vero è che la distribuzione degli oneri sarebbe certamente diversa, ma il peso complessivo a carico dei pagatori di tasse non cambierebbe a seconda delle alternative. E sarebbe destinato ad aumentare, perché le cosiddette risorse proprie, ossia tasse europee, non sostituirebbero quelle nazionali, ma si aggiungerebbero alle stesse. Un elemento che non viene mai esplicitato, ma che è inevitabile se gli Stati nazionali continuano a fare di tut...

Scorie - L'orgoglio della sconfitta

" Sono orgogliosa della campagna che ho condotto ", ha detto Kamala Harris dopo aver preso cappotto alle elezioni presidenziali statunitensi. Dopo essere stata (tenuta?) all'ombra di un sempre meno lucido (qualcuno potrebbe dire che sto usando un eufemismo e avrebbe ragione) Joe Biden, il cui passo era oltre tutto ogni giorno più malfermo, Harris è stata nominata come candidata alla presidenza mediante decisione dei vertici del Partito Democratico, che nel frattempo hanno spinto Biden a ritirarsi dalla corsa.  Da quel giorno di luglio, Harris è diventata una bambina prodigio per gran parte della stampa americana (e non solo). Non passava giorno in cui non si leggesse di quanto era brava, quanti milioni di dollari stesse raccogliendo la sua campagna, quanto avrebbe beneficiato dei voti delle minoranze varie, oltre che di pressoché tutte le donne. Ovviamente l'avversario era qualcosa di peggio del diavolo in versione fascista e solo dei deficienti avrebbero potuto (ri)v...

Scorie - Quelli che le tasse (degli altri) non sono mai abbastanza

Di tanto in tanto il Sole 24 del Lunedì si occupa dei regimi fiscali che diversi Stati riservano a persone in età da lavoro o pensionati che trasferiscano la residenza fiscale nel loro territorio. E puntualmente capita di leggere opinioni, a commento dei fatti, che accatastano l'intero armamentario socialista in materia. Angelo Mincuzzi si occupa spesso di questioni fiscali, vedendo reati pressoché ogni volta che un individuo o un'impresa cercano di pagare meno tasse possibile. Un atteggiamento sinmile a quello dell'Agenzia delle entrate, che vede abuso del diritto ogni volta che, a fornte di diverse opzioni, il pagatore di tasse sceglie quella che minimizza l'esborso. In questo caso la pretesa sarebbe quella che il pagatori di tasse vestisse sempre i panni di Tafazzi, con una mano scegliendo l'opzione più esosa e con l'altra randellandosi i testicoli. Stando al tema della tanto criticata concorrenza tra Stati per attrarre individui facoltosi e partendo dalla de...

Scorie - Dimagrire a spese altrui

E' noto che in ogni campagna elettorale le promesse di pasti gratis si sprecano, senza particolari distinzioni di parte. A meno di un mese dalle elezioni presidenziali statunitensi, per esempio, la gara tra i due candidati è a chi farà più migliaia di miliardi di nuovo deficit. In Brasile, nel frattempo, il socialdemocratico Eduardo Paes è appena stato rieletto sindaco di Rio de Janeiro al primo turno, e il pezzo forte della sua campagna elettorale è stato promettere di distribuire gratuitamente il farmaco Ozempic, che riduce la fame e aiuta a dimagrire. " L'anno prossimo il brevetto sarà aperto, esisterà il generico e io lo renderò disponibile a tutti ", ha affermato Paes. In realtà Paes, al pari di ogni altro rapresentante di una delle varie articolazioni dello Stato, non renderà gratuito il farmaco (ammesso che mantenga la promessa) utilizzando risorse proprie, bensì usando quelle prelevate mediante tassazione a una parte dei cittadini attuali o futuri di Rio. Para...

Scorie - Marketing, comunicazione e supercazzole

Leggo sempre con interesse, misto a scetticismo, gli articoli che si occupano di comunicazione e marketing. E qui devo subito precisare che, fin dai tempi dell'università, evitai accuratamente il percorso in marketing, perché mi sembrava intriso di supercazzole. Un giudizio indubbimente troppo drastico, ma tant'è. Però poi leggo cose di questo tipo: " Oggi l'azienda non solo fa politica, ma risponde alle sfide sociali posizionandosi rispetto al purpose. Guarda a ciò che accade all'esterno, si interroga sui sistemi di welfare, si colloca come attore sociale. Emerge una consapevolezza forte: le organizzazioni non sono più soltanto luoghi di trasformazione del valore finanziario, ma accompagnano la società nelle sfide sociali. È lo stakeholders capitalism che spinge gli investitori ad assumere un ruolo da attivista, prendendo posizione sui temi del momento. Siamo in una fase di transizione e il ruolo delle aziende non è più confinabile alla mera azione finanziaria. In...