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Scorie - Altro che limiti di inquinamento, qui si superano i limiti dell'assurdo

"In caso di sforamento per più di 7 giorni consecutivi dei limiti di smog per me devono essere i sindaci a decidere: l'abbassamento delle temperature del riscaldamento di 2 gradi; limitare la velocità di circolazione di -20km/h; sconti sui mezzi pubblici." (G. L. Galletti) Se qualcuno ancora avesse dei dubbi, queste parole del ministro dell'Ambiente dovrebbero spazzarli via definitivamente: ogni questione in Italia è affrontata mettendo nuovi limiti, proibendo questo o quello, senza peraltro risolvere i problemi, ma comprimendo ulteriormente la libertà degli individui. Per di più con provvedimenti palesemente assurdi. Se si impone di abbassare la temperatura in tutti gli edifici di 2 gradi, come si controlla la conformità a questo assurda imposizione? Probabilmente i comuni (o l'ente controllore di turno) non riuscirebbero neppure ad accertarsi che il limite fosse rispettato negli edifici pubblici. Quanto ad abbassare i limiti di velocità di 20km/h, ...

Scorie - La confusione monetaria regna sovrana

In Svizzera il Movimento per la Moneta Sovrana ha raccolto le 100mila firme necessarie per indire un referendum. L'iniziativa referendaria prevede il divieto alle banche di creare denaro mediante il noto sistema della riserva frazionaria. I proponenti ritengono che l'attuale sistema violi l'articolo 99 della Costituzione federale, in base al quale "il settore monetario compete alla Confederazione". Il Movimento per la Moneta Sovrana ritiene pertanto che " oggi dobbiamo vietare alle banche anche di stampare denaro elettronico. Solo la Banca Nazionale deve poter creare denaro ". Proporre il superamento della moltiplicazione dei depositi da parte delle banche commerciali è un fine di per sé condivisibile, ma temo che il problema non sarebbe risolto limitando la possibilità di creare moneta alla Banca centrale. In un altro passaggio, i proponenti il referendum sostengono che " se i depositi dei risparmiatori fossero insufficienti per la conc...

Scorie - Flessibilità = deficit

"Adesso la flessibilità fa parte delle regole e vale fino all'1% del Pil, per l'Italia oltre 16 miliardi di euro." (M. Renzi) Nella neolingua cara a coloro che vedono nel deficit di bilancio un volano per la crescita economica, il termine "flessibilità" indica né più né meno che fare più deficit con la Commissione Ue che fa finta di niente. L'unica certezza è che il deficit dovrà prima o poi essere pagato da qualcuno. Ma i beneficiari della maggior spesa fatta in deficit sono identificabili (si vedono, direbbe Bastiat), mentre chi pagherà il conto non è altrettanto agevolmente identificabile (costoro non si vedono). Nella narrazione renziana, da una parte ci sono quelli che guardano al futuro con entusiasmo e credono che il problema delle risorse con cui finanziare tutti gli slanci del presidente del Consiglio sia tale solo perché le regole europee pongono assurdi limiti al deficit; dall'altra ci sono persone che non sanno guardare al f...

Scorie - Buonsamaritanismo a spese altrui

"Potrei ricorrere alla difesa dell'immigrazione dicendo che abbiamo bisogno degli immigrati per pagare le pensioni dei nostri figli. Ma, di fronte alle immagini di coloro che fuggono la guerra e la morte, preferisco appellarmi alla buona e vecchia solidarietà del Buon Samaritano. Lei dice: deve essere un fatto spontaneo e del tutto privatistico. Non sono d'accordo. Come penso, del pari, che quando Papa Francesco si augura che ogni parrocchia accolga un rifugiato, dice cosa nobile e giusta, ma che rimane al livello privatistico. Quando il numero di rifugiati tocca i milioni, c'è bisogno di creare lavoro e dare accesso ai servizi pubblici. L'approccio non può più essere spontaneo, ma deve coinvolgere lo Stato e i fondi pubblici; che un giorno saranno rimpolpati – è già successo – dai contributi e dalle tasse pagate dagli immigrati." (F. Galimberti) Rispondendo a un lettore in merito al tema dell'immigrazione, Fabrizio Galimberti ha usato le argomentazi...

Scorie - Gratifiche natalizie

Apprendo dall'ANSA che, a pochi giorni dal Natale, per 55mila eurocrati è scattato un aumento retroattivo degli emolumenti degli ultimi sei mesi nella misura del 2,4 per cento. Pare che l'aumento sia dovuto a compensazione dell'inflazione, nonostante proprio gli eurocrati (tra gli altri) parlino un giorno sì e l'altro pure dello "spettro della deflazione", oltre a un bonus di fine anno. Il capo degli eurocrati, nonché presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, incasserà la "misera" somma di 4mila euro. C'è da sperare che riesca a trascorrere dignitosamente le festività natalizie. Ovviamente avere una opinione critica nei confronti di fatti del genere comporta l'essere incasellati, alternativamente, nel girone dei demagoghi o dei populisti. Credo che ognuno se ne possa fare una ragione. Al di là del costo complessivo della "mancia" natalizia, pari a circa 100 milioni di euro, credo sia interessante notare come ...

Scorie - Il lubrificante

"L'inflazione è paurosamente vicina allo zero, se non addirittura negativa. Temo che non si riesca ad avere un'inflazione decente, attorno al 2%, che è utile all'economia come il lubrificante al motore." (P. C. Padoan) Non è la prima volta che il ministro Padoan esterna la propria preoccupazione per un livello di inflazione (intesa come crescita di un indice dei prezzi al consumo, ossia, in realtà, una delle conseguenze dell'inflazione monetaria) inferiore al 2%, che è poi anche il target delle principali banche centrali, tra cui la Bce. Secondo Padoan, quel livello, a suo dire "decente", servirebbe come "lubrificante al motore" dell'economia. Di fatto si tratterebbe di una redistribuzione di ricchezza, seppure in dimensioni diverse, in valore assoluto, rispetto a quella di 30-40 anni fa. Ogni debitore trae beneficio dalla perdita di potere d'acquisto della moneta, dato che i suoi debiti sono (generalmente) espressi in val...

Scorie - Gli scenari probabilistici sono fuorvianti

"L'appello all'educazione finanziaria è generale; ma quando si tratta di passare ai fatti gli animi si raffreddano. Basti pensare alla più volte citata introduzione degli scenari probabilistici all'interno dei prospetti - possibilmente semplificati - degli strumenti finanziari. Una norma che infatti non è entrata in vigore. Le ragioni sono varie, fondate e non, ma quel che qui preme sottolineare è che gli ultimi dati rivelano che invece sarebbe stato utile introdurli. Chi avrebbe sottoscritto un bond subordinato se avesse visto nel prospetto - e se il venditore fosse stato obbligato a mostrarglielo - che rischiava una minusvalenza nel 62% dei casi?" (M. Lo Conte) Quello degli scenari probabilistici è un pallino di alcuni professori di matematica finanziaria ai quali Plus24, il settimanale di finanza personale del Sole 24 Ore, ha dato sempre forte sostegno. Per un certo periodo di tempo la Consob ne imponeva l'utilizzo soprattutto per i prodotti struttura...