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Scorie - (Non) imparare niente dagli errori verdi

Ho commentato più volte le prese di posizione di quelli che definisco ecotalebani. Un ecotalebano è facilmente riconoscibile, perché a fronte delle conseguenze negative delle norme da essi elogiate sulle stesse categorie che dovrebbero essere beneficiarie, non prendono in considerazione un ripensamento, ma invitano i politici a fare di più. Alla folta pattuglia ecotalebana di Bloomberg si è aggiunto (tale) Mark Whitehouse, il quale racconta del caso di un agricoltore dello Stato della Sassonia (ex Germania Est) che produce energia solare e coltiva senza fare uso di fertilizzanti chimici né pesticidi, oltre a vendere tutto sul mercato locale. Un fiore all'occhiello green, almeno così credeva di essere. E infatti aveva accolto con entusiasmo il Green Deal, dal quale credeva di trarre benefici economici in forma di sussidi più generosi rispetto alla politica agricola comune (PAC) precedente.  E invece, " per ottenere i sussidi ha dovuto impiegare dozzine di ore e fornire dettagli...

Scorie - Il sottocommissario prodigio (2/2)

In questo periodo è particolarmente affetto da presenzialismo Pasquale Tridico, che oltre a (tar)tassare chi ha patrimoni oltre 100 milioni chiede, assieme ad altro sinistrume vario italiano ed europeo, di varare un nuovo fondo simile a Sure, affinché la UE finanzi a condizioni vantaggiose gli Stati membri per sostenere la crisi dell'automotive. "In un momento in cui si investe in armamenti, sbagliando, con un Piano Ue di 800 potenziali miliardi, non possiamo non fare nulla per impedire il declino industriale dell'Europa ", afferma Tridico, affiancato dall'avvocato del popolo Giuseppe Conte nell'iniziativa "Salviamo Mirafiori, salviamo il lavoro", a cui partecipa anche il Tesla-pentito Nicola Fratoianni. Al quale andrebbe ricordato che Fiat-Stellantis già produceva modelli elettrici quando lui e consorte optarono per una Tesla. Ma, si sa, all'epoca Elon non aveva ancora mostrato la sua indole nazista... Sure fu varato ai tempi dei lockdown per fa...

Scorie - Il sottocommissario prodigio (1/2)

Circa un mese fa commentai la nuova vita di Pasquale Tridico da parlamentare europeo. Un talento del M5S che pare intenzionato a portare a nord delle Alpi idee "geniali" come il finanziamento in deficit del reddito di cittadinanza nel pieno rispetto delle regole di finanza pubblica europee grazie all'incremento dell'output gap dovuto all'accresciuto numero di persone in cerca di lavoro (sic!). Nella sua attuale veste di presidente della sottocommissione alla fiscalità Ue, Tridico va insistendo sull'idea di tartassare i ricchi, ispirandosi a una proposta (socialistissima) del professor Gabriel Zucman. Si tratterebbe di applicare una sorta di patrimoniale con aliquota al 2% a chi ha almeno 100 milioni di euro (e pazianza se si tratta di un patrimonio illiquido). La stima di gettito sarebbe di 67 miliardi, ovviamente considerando che nulla cambierebbe e nessuno di questi ricconi riuscirebbe a sottrarsi alla randellata fiscale. Dandosi anche una tinta green, Tridi...

Scorie - Criticano Trump per i motivi sbagliati

L'opinionista di Bloomberg Robert Burgess era solito, durante la campagna elettorale, descrivere come esaltanti le condizioni dell'economia americana grazie alla Bidenomics. Motivo per cui coloro che, stando ai sondaggi, erano insoddisfatti, semplicemente dovevano essere ignoranti e non capire nulla di economia. Non dubito che la maggior parte degli insoddisfatti non avesse nel curriculum un PhD in economia ottenuto in una delle più prestigiose (e costose) università americane, ma sono abbastanza certo che si trattasse di persone che sapevano farsi i conti in tasca e che la perdita di potere d'acquisto di cui si lamentavano non fosse una allucinazione. Adesso Burgess, che ha dovuto inghiottire l'amaro boccone della sconfitta di Kamala Harris, critica l'amministrazione per tutto quello che fa. Non che non ci sia nulla da criticare, per carità. Ma sostenere che " Trump ha ereditato dall'amministrazione Biden un'economia ampiamente riconosciuta come l'...

Scorie - Sul Manifesto (feticcio) di Ventotene

Si è molto parlato, negli ultimi giorni, del testo "Per un'Europa libera e unita", meglio noto come Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni mentre si trovavano sull'omonima isola messi al confino dal regime fascista. Testo che è diventato un vero e proprio feticcio, non solo in Italia. Ha iniziato Giorgia Meloni, citando alcuni passaggi, tra i quali: " La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso ", oppure " Nelle epoche rivoluzionarie, in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente ", e concludendo che quella non è la sua idea di Europa. Come prevedibile, dall'opposizione sono insorti in modo sdegnato, e anche il progressismo che va per la maggiore tra intellettuali (definizione a volte generosa) e giornalisti ha rimproverato Meloni per aver estrapolato quei passaggi, peraltro senza t...

Scorie - Non proprio win-win

Continuano le lamentele per i tagli di spesa (vedremo quanto poi realizzati in concreto) disposti dall'amministrazione Trump e almeno in parte sostenuto dai Repubblicani in Congresso. Lo schema è sempre lo stesso: tagliare quella voce di spesa danneggerebbe una determinata fetta di popolazione, sempre dipinta come fragile. E alla eventuale osservazione che le finanze federali sono scassatissime, la risposta è che basterebbe aumentare una determinata tassa su determinati soggetti, e tutto sarebbe risolto. In sostanza, nessuno mai propone neppure tagli alternativi di spesa. E tutti danno per scontato che qualsiasi incremento di imposte sia realizzabile senza avere conseguenze negative sulla base imponibile. Per inciso, prescindendo da considerazioni di tipo etico, se fosse così il socialismo integrale funzionerebbe. Ma, sempre che non si voglia negare l'evidenza empirica prodotta in oltre un secolo, non è così. Su Bloomberg Mary Ellen Klas sceglie un tema facile: il taglio della ...

Scorie - Attenzione a giocare al chicken game con Trump

Gli economisti di quasi tutti lgi orientamenti generalmente sono concordi nel ritenere negativi gli effetti dei dazi. Eppure sono in molti a incoraggiare e applaudire l'aumento dei dazi in risposta a quelli (caoticamente) annunciati da Donald Trump. L'aumento dell'incertezza sta facendo calare gl indici di fiducia negli Stati Uniti, oltre a essere tra le cause dei recenti ribassi degli indici azionari. I quali, a onor del vero, si erano ulteriormente gonfiati all'indomani delle elezioni presidenziali sulle attese di un approcci oregolamentare più leggero e riduzioni di tasse. Secondo Moreno Bertoldi e Marco Buti, " se gli Stati Uniti appaiono molto più vulnerabili di solo due mesi fa, l'inverso si sta producendo per le altre due più grandi economie del pianeta: la Cina e l'Unione europea (Ue). La Cina sta introducendo misure volte a rilanciare la crescita e ad affrontare alcuni dei problemi strutturali emersi nel periodo post-Covid. Ma la vera sorpresa vien...