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Scorie - Sottosopra

In vista delle elezioni politiche in Portogallo, mi è capitato di leggere che era in atto un testa a testa tra i Socialisti dell'attuale primo ministro Antonio Costa (che poi ha vinto) e un partito di centro-destra. Tale partito sarebbe "socialdemocratico". Siamo quindi arrivati al punto in cui perfino chi si dichiara socialdemocratico non è più considerato di sinistra? O, volendola vedere da un altro punto di vista, un punto in cui perfino chi è socialdemocratico può considerarsi di centro-destra? Parrebbe di sì. E allora come non tornare sulle pagine finali dell'appendice del libro "Liberalismo" di Ludwig von Mises, nel quale l'autore scriveva, quasi un secolo fa, che " ciò che oggi si intende con il termine "liberalismo", specie in Germania, è in diretta opposizione a ciò che la storia delle idee deve designare come "liberalismo", perché costituì il contenuto essenziale del programma liberale del XVIII e XIX secolo. Quasi tutt...

Scorie - Socialist dream

Leggendo gli articoli di alcuni opinionisti che a mio parere sono ancora erroneamente definiti economisti (per esempio Paul Krugman o Jeffrey Sachs), pare che gli Statri Uniti sarebbero il paradiso terrestre se solo tutti gli americani votassero per il partito democratico. In un articolo di Jeffrey Sachs tradotto e pubblicato sul Sole 24 Ore, l'autore ripercorre la storia statunitense degli ultimi 40 anni, sostanzialmente sostenendo che tutto ciuò che ha aumentato le disuguaglianze è riconducibile ai repubblicani. Lungi da me fare l'avvocato difensore di un partito che è contrario al big government solo quando è all'opposizione e che, quando è in maggioranza, non fa nulla per ridurre il peso dello Stato. Semmai il contrario. Tuttavia, negli ultimi 40 anni non hanno governato solo i rapubblicani. Clinton, Obama e Biden sono democratici. I primi due sono stati in carica complessivamente 16 anni, il terzo è al suo secondo anno del primo mandato. Anche la maggioranza al congres...

Scorie - 6+3 o 9-3?

Come se non bastasse la confusione a livello nazionale, l'Unione europea ci mette del suo nella faccenda dei green pass. L'intenzione parrebbe quella di rendere il green pass sufficiente a garantire la libertà di circolazione (comunque una questione su cui riflettere, se si ha a cuore la libertà). Poi, però, restano le facoltà in capo ai governi nazionali di mettere restrizioni ulteriori. Secondo Didier Reynders, commissario europeo alla Giustizia, è giunto " il momento di prendere in considerazione la revoca delle misure di viaggio aggiuntive che un certo numero di Stati membri ha messo in atto al di là delle raccomandazioni dell'Ue ." Tuttavia, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) continuerà a " a pubblicare una mappa delle regioni degli Stati membri che indica il rischio potenziale d'infezione secondo il sistema a semaforo (verde, arancione, rosso, rosso scuro) " e sulla base di tale mappa gli Stati membri potr...

Scorie - Risparmiateci la nuova governance

Ogni anno a gennaio si tiene la riunione del World Economic Forum a Davos. L'evento del 2022 è in formato virtuale a causa del Covid-19. Come di consueto Klaus Schwab, Fondatore e presidente esecutivo del WEF, non ha rinunciato a comunicare la sua visione sulla governance globale, un suo pallino da tanti anni. Secondo Schwab, che esordisce in un modo non proprio originale, afforntare le nuove sfide " richiederà che i leader adottino un modello di governance diverso ". Sì, perché, " al centro della nostra incapacità di prevedere e gestire i rischi globali c'è un problema di governance. Le nostre istituzioni e le loro leadership non sono più adatte allo scopo ." Schwab passa poi i rassegna i modelli di governance adottati dal secondo dopoguerra in poi. " Nel periodo della Governance 1.0, dopo la Seconda guerra mondiale, sia la governance pubblica che quella aziendale erano contrassegnate dal "leader forte". Questo tipo di leadership funzionava i...

Scorie - Avanti a tutto gas, ma senza illusioni

A fronte dei forte rincaro delle bollette elettriche, molti osservatori hanno invocato un aumento dell'estrazione di gas che giace nel sottosuolo terresttre e marino italiano. Da ultimo, Mario Baldassarri scrive: " "Strutturalmente" per il medio e lungo termine, ma decidendo ora con urgenza, dobbiamo diventare meno dipendenti dall'estero e dai suoi mutevoli andamenti di mercato. C'è un solo modo: aumentare la produzione nazionale di gas e programmare un rapido rientro nel nucleare di fissione di quarta generazione in attesa della fusione ." Quel gas non è estratto per via di un ambientalismo sgangherato e fondamentalista, che ritengo abbia fatto danni enormi a prescindere dalla situazione attuale. Questo ha comportato un aumento dei costi dovuti all'importazione di grandi quantità di gas, non fosse altro per il trasporto, oltre a minore lavoro in Italia. Nonché alla beffa di vedere estrazioni dal sottosuolo marino da parte dei dirimpettai dell'Ad...

Scorie - Sigarette pass

La stratificazione di provvedimenti governativi volti, almeno così dicono, a tutelare la salute, farebbe ormai girare la testa (e non solo quella) anche al più paziente e diligente dei cittadini. Sulle diverse versioni del green pass e della sua obbligatorietà per accedere a determinati luoghi si è ormai perso il conto delle modifiche intervenute nelle ultime settimane. Adesso pare che dal 1° febbraio il gree pass di base sarà obbligatorio anche per andare in tabaccheria e in edicola, oltre che per entrare in banca e negli uffici postali. In compenso non sarà necessario per andare in un supermercato, perché il governo ha voluto per lo meno consentire a chi non ha il green pass di continuare a mangiare.  E siccome è un Dpcm ad avere definito cosa debba intendersi per " esigenze essenziali e primarie della persona da garantire anche senza il possesso " del green pass, le Faq governative hanno voluto precisare che al supermercato si possono comprare anche beni non di prima neces...

Scorie - Socialmacroprudenza

Tra le banche centrali nazionali che fanno parte dell'Eurosistema, la Bundesbank è sempre stata la meno espansiva. Spesso in disaccordo con le politiche ultraespansive poste in essere dalla BCE da oltre un decennio, si trova ora a far fronte con un mercato immobiliare domestico i cui prezzi sono saliti notevolmente (circa del 7% solo nel 2020). Assieme a Bafin e ministero delle Finanze, ha quindi deciso di introdurre dei requisiti di capitale aggiuntivi alle banche domestiche per le esposizioni nei confronti del settore immobiliare, dove stima prezzi superiori del 20-30% rispetto ai fondamentali. La BCE non è ignara di tutto ciò, ma sostiene che i " rischi dati dalla correzione dei prezzi e l'aumento delle vulnerabilità sono distribuiti in maniera non uniforme nell'area dell'euro ". Con ciò invocando l'uso di misure macroprudenziali, come quella che stra per essere introdotta in Germania. Il fatto è che la crescita dei prezzi delle attività immobiliari non...