Post

Scorie - Fare peggio è ahimè possibile

Tra le tante cose che chi fa dichiarazioni potrebbe evitare di dire dopo la tragedia di Genova, ve n'è una che, ahimè, pare godere di grande consenso in Italia. Il tutto si inserisce nella crescita di consenso che i sondaggi restituiscono a ogni stupidaggine che gli esponenti del Governo vanno dicendo o facendo pressoché quotidianamente. Mi riferisco al vento che soffia in direzione di ristatalizzare la gestione delle autostrade e altri servizi dati in concessione a privati. Il ministro Toninelli, per esempio, ha detto: " Difficile per lo Stato fare peggio di ciò che abbiamo visto il 14 agosto ." Sembra quasi che nessuna (infra)struttura a gestione pubblica abbia mai avuto problemi (eppure di scuole e ponti crollati ce ne sono stati in anni recenti e non mi risulta fossero strutture private) e che la storia dello Stato imprenditore sia ricca di successi, ma non è così, anche se pare che sia in atto una grande rimozione dei ...

Scorie - Delle torie sbagliate non si sono mai perse le tracce

In un intervento pubblicato sul Sole 24Ore, Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, fornisce alcuni elementi in più in merito al suo piano di investimenti per 50 miliardi di euro. Roba tecnica, all'apparenza. " Non esiste un moltiplicatore della spesa degli investimenti, ma più moltiplicatori secondo la spesa effettuata. Un moltiplicatore medio, quello di cui si parla, ha un significato se la distribuzione di frequenza delle osservazioni è normale, una condizione che in Italia è raramente riscontrabile per qualsiasi variabile economica osservata. Il concetto è comprensibile se si considera che una cosa è la spesa e un'altra l'effetto sul valore aggiunto, ossia sul Pil. Se la spesa ha un forte contenuto di lavoro e (per semplicità) di capitale, ossia un elevato valore aggiunto rispetto agli input, il moltiplicatore sarà più elevato ." A parte il fatto che più che di moltiplicatore medio sarebbe meglio parlare di quello median...

Scorie - Il nuovo capitolo non sarà migliore

La conclusione formale del programma di aiuti alla Grecia è stata l'ennesima occasione per un esercizio di ipocrisia da parte dei vertici comunitari. Per esempio, ecco una dichiarazione del socialista Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici e monetari. " La conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per l'Eurozona. Per la Grecia, segna l'inizio di un nuovo capitolo dopo otto anni molto difficili. Per l'Eurozona, traccia una linea simbolica sotto una crisi esistenziale ." A partire dal 2010, la Grecia ha ottenuto 256,6 miliardi dalla Ue e 32,1 dal FMI, oltre a una ristrutturazione nell'ambito della quale i creditori privati hanno perso oltre 100 miliardi. Aiuti che, nella fase iniziale, servirono per lo più a far rientrare i crediti concessi dalle banche europee, per la maggior parte tedesche e francesi. Messi assieme, tra ristrutturazione e aiuti i soldi sono più dell...

Scorie - Non è un'eccezione

Alla domanda su come stia vivendo il suo ruolo di governo (due ministeri e la vice presidenza, sic!), così ha risposto Luigi Di Maio: " Grandissima apprensione ogni giorno. Ricordo un discorso di Steve Jobs: diceva che la sua vita l'aveva capita dopo aver unito tutti i punti, anche delle cose più brutte. Gran parte delle cose riesco a farle grazie alle tante cose che ho fatto di cui non riuscivo a capire il significato. Oggi mi rendo conto di avere strumenti per affrontare, a volte anche con leggerezza e un sorriso, la situazione ." Premesso che l'apprensione ce l'hanno (forse di più) coloro i quali preferirebbero che Di Maio fosse ancora impiegato saltuariamente come steward allo stadio di Napoli, tirando in ballo Steve Jobs lo statista di Pomigliano dimostra (se ancora ve ne fosse bisogno) di avere perso contatto con la realtà. Del fondatore di Apple si possono avere opinioni discordanti, ma quando Di Maio afferma " ...

Scorie - In cerca spasmodica del burrone

Noto euroscettico (eufemisticamente parlando), Claudio Borghi, suggeritore di sciocchezze economiche di Matteo Salvini, ha rilasciato un'intervista ferragostana al Foglio, nella quale ha ribadito il suo punto di vista sulla moneta unica. " La mia speranza è che l'euro salti per aria, e si volti finalmente pagina. Nel contratto di governo non è contemplata l'uscita dall'euro, soluzione che io continuo a ritenere preferibile. Dato che non posso fare funzionare le cose come voglio io, cerco almeno di indicare una via che ci permetta di restare nella moneta unica in una maniera decente ." L'euro è una moneta fiat frutto di un disegno politico di stampo socialisteggiante, l'esatto contrario di un ordine spontaneo. Vi sono quindi diversi motivi per essere critici nei confronti dell'euro. Purtroppo, però, la gran parte degli euroscettici, non solo in Italia, è contraria all'euro per motivi diametralmente opposti...

Scorie - Ma quel telefono non si scarica mai?

Dato che stare un po' in silenzio e riflettere non è un suo punto di forza, dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova Matteo Salvini ha esternato a raffica, non senza contraddizione e , come spesso succede, dicendo sciocchezze. Per esempio ha twittato: " Nel 2018 non è possibile morire così. Se ci sono vincoli europei che ci impediscono di spendere soldi per mettere in sicurezza le scuole dove vanno i nostri figli o le autostrade su cui viaggiano i nostri lavoratori, metteremo davanti a tutto e a tutti la sicurezza degli italiani ." In effetti nel 2018 è ormai raro morire così anche nei Paesi in via di sviluppo, ma evidentemente è possibile in quelli in via di sottosviluppo. I vincoli europei, però, non c'entrano nulla. Prova ne sia che gli stessi vincoli esistono in altri 27 Paesi (fino a Brexit conclusa), eppure questa tragedia è avvenuta a Genova. Qualunque cosa si pensi della spesa pubblica, è evidente ...