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Scorie - Questo signore ha capito qualcosa del Bitcoin?

A volte mi capita ancora di stupirmi, anche se non dovrei, nel leggere cose che descrivono la realtà come se fosse il suo esatto opposto. Prendete Paolo Panerai, sul suo consueto editoriale su Milano Finanza. Panerai è lo Scalfari dei giornali finanziari: essendo il fondatore continua a scrivere editoriali-sermoni, tanto lunghi quanto infarciti di sciocchezze. Credo che sia un brutto modo di affrontare l'avanzare dell'età (mi vengono in mente un paio di sermoni in cui sosteneva che Gianni Zonin, per vent'anni padre padrone della Banca Popolare di Vicenza, non sapesse nulla delle malefatte che accadevano in quella banca). Nell'editoriale del 19 agosto, tra i pericoli in essere a dieci anni dall'inizio della crisi, Panerai include il bitcoin. " Ma il pericolo maggiore viene dalle notizie a raffica secondo cui le grandi banche americane, da Goldman Sachs alle altre, stanno avvertendo i clienti che non possono più ignorare la cripto ...

Scorie - Legge di bilancio e numeri in libertà

Non appena si inizia a parlare di manovra di bilancio, spuntano le richieste da parte degli esponenti della maggioranza, soprattutto se appartenenti alle minoranze interne. Considerando che questa manovra sarà preelettorale, immagino un crescendo di richieste nei giorni e mesi a venire. Francesco Boccia, PD della sottotribù che vende come capo Michele Emiliano, rilancia, tra le altre cose, gli investimenti pubblici da non conteggiare nei vincoli di bilancio. " Dobbiamo insistere con Bruxelles per avere investimenti pubblici aggiuntivi fuori dei vincoli di bilancio Ue. Ci vogliono 100 miliardi di investimenti strategici in 4 anni. Se si fa questo, si pu ò agganciare la media attuale della crescita dell'eurozona al 2% ." Come sempre, l'idea sottostante consiste nel credere che sia la realtà a doversi conformare alla rappresentazione contabile, e non il contrario. La spesa pubblica, ancorché la si classifichi come investimen...

Scorie - I banchieri centrali non sono eroi

In occasione dell'anniversario decennale dei primi eventi che segnarono l'inizio della crisi – con BNP Paribas che congelò alcuni fondi monetari perché imbottiti di cartolarizzazioni di mutui subprime divenute totalmente illiquide e destinate a crollare nei mesi a venire – si sono moltiplicate le analisi di quanto successo da allora a oggi. Purtroppo anche chi mette in evidenza che le falle furono tamponate, ma che il debito è aumentato – come ha fatto Fabio Pavesi sul Sole 24Ore – omettono a mio parere di individuare le reali cause di quella crisi e di quella che prima o poi inevitabilmente ci sarà. Il coro pressoché unanime consiste nell'affermare che "non sono stati ripetuti gli errori del 1929" quando la politica monetaria divenne restrittiva esacerbando la crisi. Per inciso, si tratta della lettura di quei fatti fornita da Milton Friedman, che poi divenne mainstream. Ben Bernanke, presidente della Fed dieci anni fa, basò il s...

Scorie - Paghereste (non poco) per ascoltare questo signore? Io no.

Dopo essere stato sottosegretario a palazzo Chigi ai tempi del governo Renzi, Tommaso Nannicini sta per andare a trascorrere un anno come visiting professor nientemeno che ad Harvard. Pensare che c'è chi si indebita pesantemente per studiare in quell'università mi fa riflettere ancora di più quando leggo notizie come questa. Intervistato dal Sole 24Ore, in merito alle pensioni per i giovani, Nannicini afferma: " C'è sicuramente il tema dell'adeguamento delle pensioni dei più giovani, i lavoratori che andranno in pensione tra 20 o 30 anni. La prima leva resta quella di creare lavoro. La seconda è un sistema di integrazione al minimo che ora non c'è per il sistema contributivo. Ossia un assegno di garanzia modulato sugli anni di contributi versati, riconoscendo anche i periodi spesi nella formazione. Un meccanismo che, oltre ad andare nella direzione dell'equità sociale e intra-generazionale, è anche un incentivo a lavorare e ...

Scorie - Il tempo è galantuomo(?)

L'Istat ha pubblicato la prima stima sull'andamento del Pil nel secondo trimestre (+0.4% trimestrale e +1.5% rispetto a giugno 2016), e Matteo Renzi ha "sobriamente" commentato così la notizia: " Il tempo è galantuomo: basta saper aspettare. Oggi i dati ISTAT dicono che la strategia di questi anni produce risultati. Flessibilit à, non austerity. Giù le tasse a ceto medio e imprese che investono. Scommettere sulla crescita, non sul declino. I risultati arrivano, il tempo è davvero galantuomo. Oggi sarebbe facile domandarsi: chi aveva ragione ad alzare la voce in Europa e a combattere per la flessibilit à ? Sarebbe facile, ma non servirebbe a nulla. Il passato è passato, la realt à ha smentito i gufi, la verit à non si cambia con le fake news . " Ciò che Renzi non dice è che l'Italia, nonostante la "flessibilità" (che sarebbe bene chiamare col proprio nome, ossia "maggiore deficit"), la ...

Scorie - Il dovere consisteva nel falsificare i dati?

La crisi greca iniziò ufficialmente nel 2009, quando fu rivelato che i dati di finanza pubblica forniti a Eurostat erano stati falsati ripetutamente, sottostimando la reale entità del deficit. In pratica la Grecia era entrata nell'area euro senza averne i requisiti. Credo che questo non sarebbe il vero problema, dato che la valutazione era in gran parte politica. Il problema riguarda la falsità dei dati. Va detto, peraltro, che la Grecia ha continuato a spendere molto più di quanto il suo gettito fiscale avrebbe consentito fin dall'ingresso nell'allora CEE, risalente al 1981. Andreas Georgiou, presidente dell'ufficio di statistica greco Elastat all'epoca in cui furono rivelate le falsificazioni contabili, per questo motivo è finito sotto processo per aver " violato i suoi doveri ". Probabilmente la giustizia greca ritiene che sarebbe stato suo dovere continuare a fornire copertura ai governi nella loro opera di cos...