lunedì 22 gennaio 2018

Scorie - Il socialista di New York




Qualche tempo fa segnalai la assurda campagna volta a rimuovere le statue di Cristoforo Colombo da New York; iniziativa voluta dal sindaco socialista Bill de Blasio.

Appena rieletto per un secondo mandato, de Blasio ha confermato, con alcune dichiarazioni sulla proprietà privata, che è socialista fino al midollo. Durante un'intervista al New York Times (giornale notoriamente sinistrorso), de Blasio ha affermato:

"La cosa più difficile è stata il modo in cui il nostro sistema legale è strutturato per favorire la proprietà privata. Penso che le persone di ogni provenienza in questa città vorrebbero che il governo cittadino fosse in grado di determinare l'ubicazione degli edifici, la loro altezza, chi ci vivrà, quale sarà l'affitto. Penso che ci sia un impulso socialista, che sento ogni giorno, in ogni tipo di comunità, che vorrebbero che le cose fossero pianificate in base alle loro esigenze. E anche io lo vorrei. Sfortunatamente, è di ostacolo la storia di centinaia di anni che ha elevato i diritti di proprietà e ricchezza… Se ne avessi il potere, il governo della città determinerebbe l'allocazione di ogni singolo appezzamento di terreno…"

In pratica, se non fosse per la tutela del diritto di proprietà, New York potrebbe essere trasformata per intero in un paradiso socialista, nel quale il sindaco deciderebbe come allocare i terreni, le dimensioni e le ubicazioni degli edifici, nonché il livello dei canoni di affitto e la distribuzione degli alloggi.

De Blasio evidentemente ritiene che il fatto che il diritto di proprietà non sia stato finora completamente calpestato non abbia nulla a che vedere con lo sviluppo della città. Come ogni socialista, presume che lo sviluppo ci sarebbe stato a prescindere, quindi si tratterebbe solo di stabilire in modo "giusto" come distribuirne i frutti.

A questo punto non mi meraviglierei se de Blasio proponesse la rimozione della statua della Libertà, che peraltro alle porte di una città con un sindaco del genere è abbastanza anacronistica.
 


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