venerdì 23 marzo 2018

Scorie - Cento lire




In un trafiletto su Plus24 destinato a ricordare ai sovranisti monetari i brutti scherzi che fa la mente quando si pensa ai prezzi passati, Marco Lo Conte commette un errore grossolano.

"Qualche giorno fa ho calcolato quanto costerebbe oggi una coppetta di gelato che 50 anni fa costava 100 lire."

Cosa è uscito dai calcoli di Lo Conte?

"Cento lire del 1968 oggi varrebbero 0,98 euro, ossia 1.897,55 lire. Attualmente il prezzo oscilla tra 1 e 2 euro di Palermo e i 2 euro di Milano. Il che dimostra che, almeno per quanto riguarda i gelati, l'euro no ha protetto il potere d'acquisto degli italiani."

Il calcolo di Lo Conte può andare bene solo ipotizzando che chi aveva 100 lire 50 anni fa fosse riuscito a farle rivalutare allo stesso tasso composto medio annuo dell'indice dei prezzi al consumo. Il che non è detto.

Si pensi invece di ritrovare oggi una moneta da 100 lire rimasta nel fondo di un cassetto dal 1968. Supponendo di poterla ancora convertire in euro (cosa non più possibile), quelle 100 lire, al cambio fisso di 1.936,27 lire per un euro, sarebbero pari (fatti i dovuti arrotondamenti) a 5 centesimi di euro.

Con i quali, di fatto, non si comprerebbe nulla.
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


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