mercoledì 1 agosto 2018

Scorie - Non dia tutto se stesso per il bene del Venezuela




Confermato per acclamazione alla guida del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv), Nicolas Maduro ha detto:

"Contate sul mio assoluto e massimo impegno a dare tutto me stesso ogni giorno per il bene del Venezuela!"

Chiunque si tenga minimamente aggiornato, sa che in Venezuela accadono cose difficilmente immaginabili per un Paese così ricco di risolse naturali. Eppure l'ennesimo esperimento socialista fallimentare, iniziato da Hugo Chavez due decenni fa e proseguito dal successore Maduro, è riuscito a diffondere miseria e vita di stenti, con un'iperinflazione i cui effetti devastanti che nessuna riduzione di zeri nelle banconote (ultima mossa ridicola di Maduro) potrà limitare.

Non che su quanto accade in Venezuela i media italiani siano particolarmente solerti a informare il loro pubblico, probabilmente per via di quella indulgenza (quando non peggio) riservata dalle nostre parti ai regimi socialisti.

Le stesse parole di Maduro sarebbero ridicole, se la situazione non fosse drammatica. Probabilmente sarebbe meglio se smettesse di dare tutto se stesso per il bene del Venezuela.

Le cose potrebbero solo migliorare.
 
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


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