martedì 31 luglio 2018

Scorie - Quella sgradevole sensazione quando sento parlare di Alitalia (2)




Ormai non passa giorno che Danilo Toninelli non parli di Alitalia e del ruolo dello Stato come azionista di maggioranza. Roba che mette i brividi, nonostante in questi giorni di mezza estate la temperatura arrivi a sfiorare i 40 gradi.

"Penso che tra il mese di settembre e ottobre ci saranno importanti novità. Non posso parlare più di tanto, siamo impegnati su tavoli importanti, che stanno facendo passi avanti. Alitalia rimarrà un vettore nazionale che farà viaggiare le persone in Italia e all'estero nell'interesse nazionale. E' molto strategica."

"Tavoli importanti, che stanno facendo passi avanti", con ogni probabilità verso un nuovo baratro. Ma il bello è quello che viene dopo, ossia "Alitalia rimarrà un vettore nazionale che farà viaggiare le persone in Italia e all'estero nell'interesse nazionale".
Ho sempre pensato che una qua
lsiasi compagnia aerea facesse volare le persone interessate a farlo. Non capisco cosa c'entri l'interesse nazionale. Indubbiamente finora il pagatore di tasse si è dovuto a più riprese fare carico del fatto che la differenza tra ricavi e costi è stata testardamente negativa, e neppure di poco.

E sapete perché? Pare per via della "speculazione". Ma Toninelli tranquillizza tutti, essendo "convinto che avendo un piano industriale serio non di speculazione, ma di innovazione e rilancio", finalmente Alitalia sarà risanata e rilanciata.

Di piani industriali seri sono lastricate le vie dell'inferno dei pagatori di tasse…
 
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


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