martedì 15 maggio 2018

Scorie - Ce ne faremmo una ragione




Intervistata da Repubblica, la ex "presidenta" della Camera, Laura Boldrini, dice la sua in merito ai risultati disastrosi di LeU alle elezioni del 4 marzo e propone la sua idea di rilancio della sinistra.

In merito al risultato elettorale:

"Per Leu non è stato soddisfacente, ma per le liste coalizzate con i Dem ancora meno. Tutti indistintamente siamo stati percepiti come establishment. Vogliamo prenderne atto seriamente e agire di conseguenza?"

Prendere atto seriamente del risultato agire di conseguenza potrebbe contemplare il ritirarsi?

Pare di no (e come stupirsene)

"Bisogna andare oltre Leu. Cosa vuol dire? Un'aggregazione più ampia, innovativa, con le migliori esperienze dei sindaci come la rete di Pizzarotti, del civismo, della cultura femminista, dell'ambientalismo e dell'associazionismo. Quando si prende il 3%, l'imperativo è cambiare, non riproporre stancamente lo stesso assetto."

Ma sì, mettiamoci dentro tutto quello che genericamente fa essere "dde sinistra", e pazienza se, in fin dei conti, di innovativo non c'è proprio niente, se non l'eventuale nuova etichetta.

Ancora Boldrini:

"La lezione del 4 marzo riguarda tutta l'area progressista. Per risalire la china dobbiamo cambiare rotta rispetto alle politiche degli ultimi anni. Non possiamo galleggiare perché così ci estinguiamo."

Ce ne faremmo una ragione.
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


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