mercoledì 28 marzo 2018

Scorie - Il nuovo identico al vecchio




Raggiante per aver ottenuto la presidenza della Camera per il barbuto Roberto Fico, Luigi Di Maio ha fatto un breve elenco delle cose da fare una volta al governo:

"Taglio delle tasse alle imprese, superamento della legge Fornero, aiuti alle famiglie che fanno figli, strumenti per il lavoro dei giovani."

Ben vengano i tagli alle tasse (non solo per le imprese), mentre il superamento della legge Fornero, mantenendo un sistema pensionistico a ripartizione (leggi: schema Ponzi), sarebbe disastroso per chi oggi versa contributi, abbassando ulteriormente le probabilità di percepire una pensione in futuro.

Quanto agli aiuti alle famiglie con figli, si tratta di un mantra ripetuto più o meno da tutti. Mentre i non meglio precisati "strumenti di lavoro per i giovani" non si sa cosa siano. Anche se è legittimo supporre che una consistente fetta dell'elettorato del M5S pensi alla percezione di un assegno in assenza di qualsivoglia attività lavorativa.

Al di là di quello che uno pensa dei singoli provvedimenti, in generale il problema è sempre lo stesso: ognuno di essi comporta un aumento del deficit, a meno che non si individuino le necessarie coperture.

Il nuovo che avanza almeno in questo è identico al vecchio.
 "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che esista un bene comune che riguarda te, riguarda tutti noi. Siamo un 'noi' di cui dobbiamo tenere conto. E mi fa paura, invece, questo atteggiamento individualistico, in fondo, di non scegliere. E, poi, quante nazioni ci sono nel mondo dove non si vota, dove c'è una testa che ha già pensato tutto... In fondo noi viviamo in una democrazia... E' un valore aggiunto anche la democrazia. In democrazia senti cose dritte, senti cose storte, senti cose che condividi e non condividi... Certamente tutti abbiamo il dovere di informarci, di farci una coscienza. Il voto è esprimere un giudizio".


Nessun commento:

Posta un commento