venerdì 7 ottobre 2016

Scorie - Il facilitatore attivo

"Tra lo Stato interventista e lo Stato attendista che si sono alternati nei decenni passati, questo governo ha scelto il ruolo del facilitatore attivo, nel rispetto del mercato e dell'autonomia dei soggetti privati.
(P. C. Padoan)



Questo ha affermato, tra le altre cose, il ministro Pier Carlo Padoan in una lettera al Corriere della Sera, riferendosi in particolare alla crisi delle banche.

Sostenendo di rispettare il mercato e l'autonomia dei soggetti privati, Padoan offre una descrizione dell'operato del governo non corrispondente alla realtà.

La recente sostituzione dell'amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena è solo l'ultimo esempio. E' vero che il Tesoro è il principale azionista, ancorché con il 4% del capitale di MPS; ma, di fatto, ha agito come se fosse azionista unico, invitando Fabrizio Viola ad andarsene senza neppure avvisare il CdA (ciò che sarebbe peggio, da più parti si sostiene che il governo abbia agito su sollecitazione di JP Morgan).

Quanto al non essere attendista, suppongo che azionisti e obbligazionisti subordinati delle 4 banche andate in risoluzione nel novembre dello scorso anno non sarebbero d'accordo, dato che, di fatto, si è arrivati a un fallimento dopo lunghi commissariamenti che hanno con ogni probabilità peggiorato le cose.

La mia impressione è che questo governo (non diversamente da altri) avrebbe voluto lo Stato (pienamente) interventista, ma non abbia potuto intervenire come e quanto voleva per via di vincoli europei e di un debito pubblico già enorme.

Se evitasse improbabili ruoli di facilitatore attivo (non si sa bene di cosa) sarebbe molto meglio.
 
 
 
 
 


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