lunedì 18 luglio 2016

Scorie - Senza contante si svuota il diritto di poprietà sul denaro

"È evidente come non ci siano alternative a una inclusione nel nuovo programma di voluntary disclosure di una previsione per la regolarizzazione del contante accompagnata poi da una stretta sull'uso dello stesso."
(S. Simontacchi)



Non è la prima volta che Stefano Simontacchi si fa sostenitore della lotta al contante. In questa occasione auspica che nella eventuale nuova versione della voluntary diclosure (una procedura di regolarizzazione fiscale che serve allo Stato per raschiare il fondo del barile) sia inserita una disciplina che limiti le sanzioni penali legate ai reati di riciclaggio e autoriciclaggio, allo scopo di incentivare la regolarizzazione. Al tempo stesso dovrebbe esserci un giro di vite sull'utilizzo del contante.

Il governo prenderebbe i classici due piccioni con una fava: da un lato aumenterebbe il gettito fiscale presente, dall'altro quello futuro.

"Un regime come quello proposto non deve servire solo a risolvere problemi di gettito contingenti, bensì deve rappresentare l'innesco di un circolo virtuoso che migliori strutturalmente le condizioni dell'economia. Ciò è possibile solo se la voluntary sul contante viene inserita in un contesto di riforme strutturali tese a ridurre (se non eliminare) l'uso del contante".

Che le condizioni dell'economia migliorino strutturalmente riducendo (se non eliminando) l'uso del contante è discutibile (per Simontacchi il limite massimo dovrebbe essere 100 euro). Nulla vieta di usare sistemi di pagamento elettronici, e identificare ogni utilizzo del contante con un'attività criminale è fuorviante.

A costo di ripetere cose già scritte più volte, l'abolizione del contante segnerebbe lo svuotamento definitivo del diritto di proprietà sul denaro depositato in banca (non ci sarebbe da stupirsi se lo Stato rendesse illegali altre monete originate/sviluppate in risposta all'abolizione del contante).

Altro che innesco di un circolo virtuoso.
 
 
 
 
 


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